DRACULA. LA LEGGENDA 

UNA PRODUZIONE DI SICILIA TEATRO


di Massimo Roberto Beato
con Jacopo Venturiero (Dracula), Massimo Roberto Beato (Jonathan), Nicoletta La Terra (Mina), Maria Teresa Pintus (Lucy)
con le voci di Dario Penne, Eugenio Marinelli e Lorenzo Venturini
regia Jacopo Bezzi


Il mito dei vampiri e di Dracula è come quest’ultimo: eterno. Terrorizzava nel Medioevo, affascinava i romantici, oggi seduce gli adolescenti. Ecco perché́ i vampiri piacciono ancora tanto. Scritto in forma di stralci di diari e di lettere, Dracula di Bram Stoker è uno degli ultimi grandi romanzi gotici. Riprendendo il mito del vampiro, Stoker scrive un romanzo dalle atmosfere cupe e oscure, in cui l’orrore e la minaccia, sempre ben presenti, assillano i protagonisti, in un crescendo rossiniano di emozioni che conduce alla scoperta dell’orrore rappresentato dal tetro vampiro.

La Compagnia dei Masnadieri, (Premio Giovani Vincenzo Cerami 2014 alla regia e ai costumi, con “Il Castello di K.”), prodotta per l’occasione da Sicilia Teatro, ne realizza un adattamento teatrale elaborato da Massimo Roberto Beato – Dracula. La Leggenda – che vede in scena quattro personaggi: Vladimir Basarab conte Dracula, Jonathan Harker, Lucy Westenra e Mina Murray. Il racconto si snoda attraverso i due scenari privilegiati già dallo stesso Stoker: il castello di Dracula, in Transilvania, e la regale dimora londinese di Ms. Westenra. Attraverso un gioco di specchi e di rimandi, i due luoghi si contaminano intrecciando indissolubilmente i destini dei quattro protagonisti. Particolari ed unici saranno i momenti audio, interpretati dalle voci di doppiatori come Dario Penne ed Eugenio Marinelli.


Lo spazio scenico è un ambiente claustrofobico che riproduce alcuni degli scenari tra i più significativi della storia. Atmosfere noir e improvvisi colpi di scena, che coinvolgeranno direttamente anche lo spettatore, saranno alcuni degli ingredienti che la regia di Jacopo Bezzi ha privilegiato.


La figura del vampiro e il suo rapporto con la carnalità consentono ancora oggi di evocare temi come il sesso e di indugiare sul sogno della vita dopo la morte, rendendo la storia del conte Dracula estremamente attuale anche dal punto di vista antropologico, facendone un cult intramontabile, una rilettura in chiave moderna dell’immaginario gotico che travalica i tempi e che ancora oggi ci spinge a riflettere su come e quanto siamo sempre circondati da novelli e redivivi conti Vlad, che sotto le mentite spoglie di eleganti ed affabili signori, ci privano di quanto di più caro abbiamo, dalla cultura alla dignità, dagli affetti alla nostra stessa vita.

Teatro Stanze Segrete dal 20 novembre al 21 dicembre 2014